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Fannulloni, “Un trapianto di capelli non riuscito” e “Ho una mucca in casa”: ecco le scuse più divertenti

Fannulloni sì, ma con una fantasia da far invidia a chiunque. Secondo un sondaggio di CareerBuilder.com, il sito web americano di annunci di lavoro più consultato, ha effettuato un sondaggio tra 2400 datori di lavoro per scoprire le scuse più bizzarre inventate dagli impiegati per giustificare un’assenza. E i risultati sono esilaranti. I datori di lavoro non amano essere presi in giro: circa il 30 % ha dichiarato di controllare se i dipendenti sono davvero malati e il 16 % afferma di aver licenziato chi non aveva una buona motivazione per stare a casa. Come dimostra il sondaggio molto spesso è difficile credere alla buona fede degli impiegati. Alcuni di loro, infatti, accampano scuse davvero assurde alle quali è impossibile credere. Un dipendente ad esempio ha giustificato la sua assenza dicendo che “una gallina ha aggredito sua madre” mentre un altro ha detto “di avere la mano intrappolata in una palla da bowling”. Un altro ha detto di non poter andare al lavoro perché si era “sottoposto a un trapianto di capelli non riuscito”. E ancora c’è chi dice “di essersi addormentato sulla scrivania mentre lavorava e di aver battuto la testa. Ciò gli ha provocato una ferita al collo”, chi ha spiegato che non avrebbe potuto lavorare visto che “una mucca ha fatto irruzione in casa e l’ha distrutta. Adesso deve attendere l’assicuratore per valutare i danni”. Un dipendente ha detto di essere caduto con il piede nel tritarifiuti e un altro ha detto di non sentirsi quel giorno “troppo intelligente”. Altre scuse assurde: “Mi sono assentato perché ho bruciato le mie labbra mangiando una torta di zucca” e “Sono stato sul lago Erie, al confine nordamericano. C’e c’è stata una fuoruscita di gas. La guardia costiera mi ha trainato sulla sponda canadese”.

 

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