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Oggi Rafa sbarca a Milano, dovrà far dimenticare Mou

E che Benitez sia, con tutta la convinzione del mondo. La trattativa per portare un nuovo allenatore alla corte dell’Inter è agli sgoccioli, finalmente l’erede di Josè Mourinho ha un volto solo e non i tanti dei candidati che si sono via via accalcati in queste settimane sulle pagine dei quotidiani. Rafa Benitez, l’uomo che ha portato a Liverpool la quinta Champions’ League nella storia dei Reds, aggiungendoci una finale persa contro il Milan, è ormai sicuro di allenare i campioni d’Europa nella prossima stagione. Già oggi dovrebbe sbarcare nel capoluogo lombardo. «Penso che chiuderemo la questione nelle prossime 24 ore – ha dichiarato Massimo Moratti nel tardo pomeriggio, all’uscita dagli uffici della Saras – Non c’è nessun intoppo, c’è solo una normale trattativa per trovare una definizione completa. I tempi sono stati abbastanza veloci». Lo sono stati se si considera il lasso di tempo da quando la dirigenza tutta si è convinta della scelta operata a quando le parti hanno sancito l’avvenuto patto con le abituali strette di mano. C’è voluto un po’ di tempo per capire che gli altri obiettivi prefissati per la panchina non erano raggiungibili e che il tecnico spagnolo, pur non essendo la primissima scelta, è comunque un allenatore con un palmarès di tutto rispetto, sebbene non così in auge come qualche anno fa.DUBBI RISOLTI?Gli interrogativi che in questi giorni hanno investito Palazzo Saras e dintorni erano dovuti al calo di risultati del Liverpool nelle ultime stagioni. All’Inter si augurano che sia dovuto in gran parte alla crisi nella quale è caduto il club da qualche stagione a questa parte, una dèbacle finanziaria prima ancora che di risultati, che ha risucchiato la squadra nelle posizioni di media classifica in Inghilterra, per trovare conferma quest’anno nelle pessime prestazioni in campo europeo. Moratti ha però fatto di tutto per mascherare la possibile incertezza sul tecnico appena acquistato. «Non faccio una scelta senza convinzione – ha detto – Crediamo sia il personaggio più utile per la continuità dell’Inter. Quanto ai numeri che ho letto sono sballati sia dal punto di vista economico che da quello dei collaboratori».CIFRE E NOMIIn soldoni, il tecnico spagnolo dovrebbe comunque percepire non meno di cinque milioni netti per i prossimi tre anni, riducendo drasticamente il numero di assistenti al suo servizio. Ne rimarranno tre o quattro, tra i quali il vice Mauricio Pellegrino, argentino e connazionale di molti senatori presenti in squadra. Un arrivo che porterà ad un nuovo incarico per Beppe Baresi, utilizzato da “secondo” durante l’era Mourinho ed ora costretto a rientrare nei ranghi. L’ex bandiera nerazzurra resterà sicuramente in società, molto probabilmente andando a ricoprire l’incarico di supervisore del settore giovanile, un ruolo che ricopriva già nel periodo antecedente all’approdo a Milano dello Special One.

 

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