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Aiuti e soldi al boss della droga: per il comune era un poveraccio

Benefici economici, tariffe abbattute, imposte comunali scontate e la mensa scolastica per i figli servita gratis al boss nigeriano della droga Johnbo­sco Anowor. Al Comune di Torino il malvivente, finito in manette insieme ai suoi 22 complici neppure un mese fa, risultava sposato con figli a carico, in cerca di occupazione e nul­latenente e, in virtù di un indice ufficiale Isee da indigente, aveva ri­cevuto un trattamento di favore.Ma Johnbosco Anowor, 36 anni, era tutto fuorché un poveraccio perché nelle sue tasche confluivano fiumi di denaro, proventi del traffico di cocai­na che l’uomo, attraverso la sua po­tente organizzazione criminale, tra­sferiva in lucrose attività in Nigeria o investiva in città in una rete di phone center e di agenzie di money transfer. Questi sono solo alcuni dei retrosce­na dell’operazione “Golden Eggs”, condotta con successo dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Municipale della città e coordinata dal sostituto procuratore Enrico Arnaldi di Balme, emersi ieri dopo la presentazione in Comune di un’interpellanza firmata da Ferdinando Ventriglia.L’articolo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 6 ottobre 2010

 

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