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Massacra a bastonate i suoi anziani genitori e cava gli occhi al papà

Un raptus, una furia omicida durata poco più di 10 minuti, poi di nuovo la calma e il silenzio, rotto solamente dalla sirena di un’ambulanza. Guido Ten­cone, perito informatico moncalierese di 39 anni, da tempo in cura per disturbi psichiatrici, si è alzato dal letto in piena notte e ha tentato di uccidere il padre Luciano, 75enne, che dormiva nella stanza accanto. A mani nude è riuscito a strappargli parzialmente i bulbi oculari dalle orbite e poi ha cercato di finirlo con un mattarello da cucina, fracassandogli il setto nasale e devastandogli il volto. Non ha risparmiato nemmeno la madre, Graziella Casari, 70enne, colpi­ta selvaggiamente alla testa. Prima che potesse portare a termine la strage che aveva in mente, però, la folle collera che l’aveva animato è svanita all’improvviso. Guido si è disfatto del mattarello lanciandolo dalla finestra e poi è corso in bagno a lavarsi le mani inzuppate di sangue. Quando sono arrivati i carabinieri era tranquillo, non ha provato a scappare. Ai militari ha detto solamente: «Me lo ha ordinato una voce». Luciano Tencone è stato ricoverato nel reparto di rianimazione delle Molinette. È grave, anche se la prima Tac non ha evidenziato danni cerebrali, ma i medici non sanno se riusciranno a salvargli la vista. Migliori le condizioni della moglie che è stata tratte­nuta nell’ospedale torinese per accertamenti, ma pur essendo in forte stato di shock, è giudicata fuori pericolo.L’articolo diMassimo Massenzio e altri particolari su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 29 settembre 2010

 

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