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Omicidio-suicidio a Bussoleno: un proiettile alla testa della mamma malata, poi si uccide con lei

Ha preso la pistola, la sua Beretta 7.65 regolarmente denunciata, si è portato alle spalle dell’anziana e malata madre, seduta su una sedia, e le ha sparato. Un colpo solo, mortale. Poi ha rivolto verso di sé l’arma e si è ucciso. Successivamente, il corpo dell’anziana è scivolato dalla sedia, a terra ai piedi del figlio. Così si è presentata la tragica scena ai carabinieri, intervenuti ieri sera nella villetta di frazione Argiassera, quattro case in cima a un monte alle spalle di Bussoleno e una quindicina di abitanti. Un omicidio suicidio, l’ennesima tragedia famigliare, provocata da un uomo che, a quanto pare pur seguito dai servizi psichiatrici, aveva mantenuto il permesso di detenere un’arma in casa. Ivan Bevione, 41 anni, autista di bus per una ditta di Moncalieri, soffriva di depressione, spiegavano fonti investigative ieri sera. Di recente aveva subìto una operazione alla prostata. Spirita Regis, la madre, 68 anni, pensionata, era da tempo malata di Alzheimer.L’articolo di Claudio Neve su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 24 settembre 2010.

 

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