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Istat, disoccupazione all’8,5%. Un giovane su 4 è senza lavoro

Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre del 2010 è salito al livello record dell’8,5%. Lo ha annunciato l’Istat aggiungendo che si tratta dal livello più alto dal terzo trimestre del 2003. L’istituto, fa notare, come “in termini congiunturali si registra un incremento più rallentato”. Guardando ai dati non destagionalizzati (tasso di disoccupazione 8,3%), si nota come il tasso maschile cresca dal 6,3% del secondo trimestre 2009 al 7,6%. Mentre quello femminile passa dal 8,8% al 9,4%. Nel nord l’innalzamento dell’indicatore (dal 5 al 5,9%) riguarda sia gli uomini sia le donne; nel centro, il tasso si porta al 7,1% (6,7% un anno prima) per una crescita dovuta solo agli uomini. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione risulta pari al 13,4% (dall’11,9% di un anno prima), con una punta del 16,4% per le donne. Inoltre, il tasso di disoccupazione degli stranieri aumenta per la sesta volta consecutiva, portandosi all’11,6% (10,9% nel secondo trimestre 2009). L’Istat ha reso noto che la disoccupazione tra i giovani è salita al 27,9%, precisando che si tratta del dato più alto dal secondo trimestre del 1999. L’occupazione nel secondo trimestre del 2010 è diminuita di 195 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2009 (-0,8%). Il numero di occupati (in termini destagionalizzati) risulta pari a 22.915.000 unità segnalando un aumento rispetto al trimestre precedente pari allo 0,1%. Nel secondo trimestre del 2010 il numero delle persone in cerca di occupazione ha raggiunto (in termini destagionalizzati) 2,136 milioni di unità, con un aumento dell’1,1% rispetto al primo trimestre (+24 mila unità), rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente l’aumento e del 13,8%. Lo comunica l’Istat, precisando che in valori assoluti (2,136 milioni) si tratta del livello più alto dal secondo trimestre 2001.

 

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