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Marotta su Krasic: «Mai avuto dubbi sul suo valore»

Prima l’autogol di Coda, poi le perle di Quagliarella e Marchisio, reti splendide, entrambe, e Iaquinta, ma è stato soprat­tutto il “fattore K” a permetter alla Vec­chia Signora di passeggiare sull’Udinese. Milos Krasic: la faccia della nuova Juve ha i tratti serbi e la zazzera bionda come Pavel Nedved. E la nota più lieta di questo inizio di stagione. Già durante l’avvio stentato dei bianconeri in campionato ed in Europa League i tifosi avevano potuto intravede­re le sue doti. Che domenica, al Friuli, sono letteralmente esplose. Ad Udine Krasic è stato semplicemente devastante. Nel 4-4-2 di Gigi Del Neri il serbo può essere l’uomo in grado di fare la differen­za. È l’esterno perfetto per il gioco del tecnico di Aquileia: ha corsa, gamba e piede. È capace di creare la superiorità numerica e di cercare il fondo per il cross. Non è un caso se è proprio dal suo piede che sono partiti il rasoterra per il tacco geniale di Quagliarella ed il cross per la bellissima volee di Claudio Marchisio.L’articolo di Simone Cerrano su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 21 settembre 2010

 

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