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Torna Striscia la Notizia, Ricci: «Voglio il Tapiro alla Gelmini»

“La voce dell’improvvidenza”: ecco il claim della ventitreesima edizione di “Striscia la Notizia”, in onda da lunedì 20 settembre alle 20.35 su Canale 5. «Lo slogan scelto – spiega Antonio Ricci, ideatore e principale autore del varietà satirico – sottolinea come sempre più spesso la superficialità vinca sull’approfondimento». Al timone, per la diciassettesima volta consecutiva, ancora la coppia ormai storica formata da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, affiancati per il terzo anno consecutivo da Federica Nargi e Costanza Caracciolo. Immutata anche la squadra di inviati-giornalisti: il Gabibbo, Jimmy Ghione, Max Laudadio, Valerio Staffelli, Dario Ballantini, Fabio e Mingo, Giampaolo Fabrizio, Cristiano Militello, Moreno Morello, Cristian Cocco, Stefania Petyx e Capitan Ventosa. Ma anche Edoardo Stoppa, il campione del mondo di bike trial Brumotti, Antonio Casanova, Super Bottom, Cristina Gabetti, Charlie Gnocchi, Luca Abete, Luca Galtieri e il Mago di Az.Ricci, cosa può anticiparci della prima puntata?«Non abbiamo ancora colpi in canna, ma stiamo tramando. Siamo alla ricerca di un personaggio per la consegna del Tapiro e visto che è lunedì manderemo in onda i servizi sugli striscioni dagli stadi».A proposito di Tapiro, esiste un obiettivo particolarmente difficile che vorreste centrare?«Sì: il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini. Non siamo mai riusciti ad acchiapparla».Parlerete anche dell’attuale momento politico italiano?«Sì, ma non sarà preso di mira Fini. Tra l’altro, già tre anni fa, “Striscia” è stata accusata di aver in qualche modo tramato contro l’allora leader di An in occasione della messa in onda di un filmato su Elisabetta Tulliani e sulla sua precedente love story con Gaucci».Secondo lei qual è la forza di “Striscia la Notizia”?«La sua capacità di fare contro-informazione. La trasmissione dà voce ai deboli, martella i potenti con commenti al vetriolo sui fatti del giorno, mette a nudo i meccanismi che sono in grado di rivelare al telespettatore la natura di finzione della Tv e insegna a diffidare dell’informazione istituzionale».In oltre 20 anni com’è cambiata “Striscia la Notizia” sul piano dei contenuti?«Abbiamo progressivamente sostituito la rivisitazione parodistica dell’informazione delle altre testate con notizie di prima mano, talvolta dagli effetti dirompenti».Spesso siete stati accusati di sfruttare le vostre Veline…«Per questa ragione sette anni fa ho inventato “Velone”, dimostrando che anche una signora over 65 si può divertire in televisione. Detto questo, le polemiche sono il nostro sale e ci hanno consentito l’anno scorso di battere la stessa Miss Italia con la serata finale delle Velone».Cosa pensa degli ottimi risultati ottenuti da Enrico Mentana a La7?«È il migliore, ma è agevolato dalla situazione politica difficile. Non so se funzionerà così bene quando i nodi si scioglieranno».

 

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