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Due volte Chiellini e Del Piero, ma la Juve è un colabrodo

Gigi Del Neri l’ha definita una Juve «no limits». Eppure di limiti la squadra bianconera ne ha eccome, e pure evidenti. La prima sfida di Europa League contro il Lech Poznan, con tutto il rispetto ben poca cosa, ne è l’ennesima conferma. Così come il risultato: Del Piero e compagni non sono andati oltre il 3-3 come domenica scorsa contro la Sampdoria. Da sal­vare c’è la reazione al doppio svantaggio. Milos Krasic, uno che ha già fatto innamorare la gente bianconera. E il gol da cineteca di Del Piero. Niente altro. La Juve soffre terribilmente die­tro, costruisce poco e non gioca con la necessa­ria compattezza. Insomma, non è ancora una squadra. Ci sarà da remare e da soffrire almeno finchè Del Neri non troverà la quadra, se non a tratti sembrerà di vivere un fastidioso deja-vù, di non essere usciti dal girone infernale che per chi ha a cuore i colori bianconeri ha rappresen­tato la passata stagione.L’articolo di Simone Cerrano, le pagelle e le dichiarazioni di Del Nerisu CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 17 settembre 2010

 

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