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Il business d’oro dei dentisti fasulli e chirurghi fai da te

Il medico senza laurea che lavora in ospedale da anni è solo la punta di un iceberg. C’è una realtà dove il raggiro e la conseguente malasanità sono all’ordine del giorno e dove c’è, da una parte, chi guadagna soldi sporchi e dall’altra chi ci rimette, soffre e corre gravi rischi per la sua salute. Si pensi soltanto che nel corso dell’ultimo anno le apparecchiature sequestrate dai carabinieri del Nas a Torino e provincia negli studi di dentisti abusivi sono state tante e tali da sfiorare, come valore economico, i cinque milioni di euro. E se c’è tanto denaro da investire in apparecchiature simili, ovvia­mente ce n’è molto di più (un giro d’affari presunto che sfiora i 20 milioni) sui conti in banca di medici fai da te, di improbabili dentisti e di improvvisati chirurghi estetici. E sono questi i tre ambiti della sanità privata con il “bollino rosso” e sui quali i controlli dei Nas, negli ultimi dodici mesi, sono stati particolarmente stretti e dove, ancora in que­ste settimane, sono in corso operazioni a tappeto.L’articolo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 16 settembre 2010

 

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