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Torino: minaccia di farsi esplodere e poi si taglia le vene per non tornare in carcere

Un pregiudicato di 50 anni, Rodolfo G., si è tolto la vita tagliandosi le vene per non essere nuovamente arrestato e condotto in carcere. E’ successo questa mattina a Torino. Intorno alle 5.30, i carabinieri si sono presentati in via Fratelli Faa di Bruno, dove l’uomo risiedeva. Dovevano arrestarlo per una rapina commessa venerdì in una banca in cui erano state trovate le sue impronte digitali, e per farsi aprire hanno detto di dover effettuare un controllo sul rispetto della libertà vigiliata cui era sottoposto il 50enne. “Non è vero – ha risposto lui – siete qui per la rapina”. Poi ha minacciato di far saltare in aria la sua abitazione. A questo punto, i carabinieri hanno fatto evacuare le famiglie presenti nel palazzo, hanno chiuso il gas e incominciato una trattativa con l’uomo. Dopo circa un’ora, però, è calato il silenzio e i militari hanno sfondato la porta. Rodolfo G. era riverso in un lago di sangue, con le vene tagliate. E’ partita la corsa in ospedale, ma per l’uomo non c’era più niente da fare.

 

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