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Cronaca

La morte secondo Busi su Dagospia: “Crematemi senza riti e senza lapidi”

Cremazione tre giorni dopo la morte, nessun rito e nessuna lapide. Aldo Busi ha deciso di rendere pubblico il suo pensiero sul trattamento funerario del cadavere e per farlo ha scritto una lettera pubblicata sul sito dagospia.com.”Io non “volo in cielo” o altrove né “riposo” come un comune animale umano – chiarisce Busi – una volta morto, sono morto e basta”. E il morto in questione non va trasportato, “nel senso che se muoio in un ospedale in Italia la partenza verso il forno crematorio più vicino parte da lì e le ceneri vengono versate seduta stante nel contenitore più a tiro”.Per quanto riguarda la cerimonia d’addio, semplicemente non dovrà essere celebrata. “Non ci sarà (…) alcuna funzione religiosa né veglia né esposizione pubblica delle spoglie del cotanto, la gente se ne stia a casa propria evitando di sporcarmi in giro almeno stavolta”.

 

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