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Miss Italia, da Torino il poker più atteso

Stasera si parte. Miss Italia settantunesima edizione, l’inizio sarà già uno spettacolo: le candidate si presentano al pubblico e alla giuria in una sigla inedita, per introdurre uno show che punta alla ricerca di colei che per un anno rappresenterà la bellezza italiana: una ragazza che, alle doti estetiche, unisca personalità, carattere e determinazione. Lunedì, finalissima, le giovani sfileranno in abiti di Carlo Pignatelli. Ma il concorso parlerà torinese anche con il conduttore Emanuele Filiberto e con un ospite speciale, Lapo Elkann. E poi, ovviamente, con le quattro di casa nostra giovani in gara.ROBERTALa grintosa, sportiva e determinata Roberta Bonasia (n. 31) Miss Cinema Piemonte e Valle d’Aosta. per lei si è mossa tutta Nichelino, tanto che il Comune di Nichelino ha già fatto stampare decine di manifesti per farla votare.AMBRA«Rappresentare la regione dove sono nata e cresciuta, tenuto conto delle mie origini in parte filippine, mi rende ancora più orgogliosa. Di certo i miei caratteri sono molto diversi da quelli delle piemontesi “puro sangue”, se così si può dire. D’altra parte, penso che ormai non esista più uno stereotipo di bellezza italiana». A dirlo è Ambra Battilana, Miss Piemonte (in gara con il numero 41) che ha la mamma iberico-filippina e il papà lucano trapiantato a Torino. Aggiunge: «Spero proprio di conquistare il titolo e rendere così onore al Piemonte nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia».CHANTALFiglia di una mamma olandese è invece Chantal Raimondo (n. 15), Miss Sasch Modella Domani Piemonte e Valle d’Aosta che studia giurisprudenza per intraprendere, in futuro, la carriera diplomatica. Qui niente libri: si pensa solo a come prepararsi al meglio alla prima serata, essendo lei appartenente al gruppo cinema, in gara sabato: «Servono determinazione e grinta – dice – ma anche un pizzico di leggerezza e ovviamente la voglia di imparare e divertirsi prima di tutto».ANTONELLASe il Lazio vanta sei bellezze, la Valle d’Aosta al contrario è rappresentata solo da Antonella Chiarello (numero 21) che detiene il titolo regionale anche se di Almese. «Non poteva capitarmi fascia migliore di Miss Valle d’Aosta. Sono piemontese ma rappresento bene entrambe le regioni», dice la ventiseienne che è la più grande per età delle 60 ragazze in gara. «La mia vera priorità sono stati sempre gli studi: la determinazione che mi contraddistingue mi ha portato alla laurea e a un lavoro, ma ho deciso, essendo questo l’ultimo anno possibile, di iscrivermi e concorrere. Ora sono in finale e la considero una sfida con me stessa: dopo la conquista degli obiettivi scolastici, sono pronta ad assaporare appieno questa esperienza per capire i miei limiti, imparare dal confronto con le altre ragazze, quindi crescere e migliorarmi».a.cag.

 

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