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Cronaca

Corano al rogo, allarme attentati anche in Italia: “Potrebbero morire molti innocenti”

L’organizzazione di cooperazione fra le polizie Interpol ha lanciato oggi dalla sua sede a Lione un’ «allerta globale» ai suoi 188 paesi membri, tra cui figura anche l’Italia, mettendo in guardia contro la «forte possibilità di attacchi violenti» in seguito al progetto di un gruppo integralista cristiano americano di bruciare esemplari del Corano.«Interpol – si legge in un comunicato – ha lanciato oggi un’allerta globale ai suoi 188 paesi membri, su richiesta del ministro degli Interni pachistano, a causa della forte possibiltià di attacchi violenti contro innocenti, se il progetto di un pastore negli Stati Uniti di bruciare esemplari del Corano si realizzerà». «Uno dei principali compiti di Interpol è prevenire il crimine – ha spiegato Ronald K. Noble, segretario generale, citato nel comunicato – e quando siamo avvisati di una minaccia credibile alla sicurezza pubblica è nostro dovere trasmettere l’informazione alle agenzie per il mantenimento dell’ordine nel mondo, affinchè prendano le misure appropriate». «Nonostante – aggiunge Noble – non siamo in possesso di alcun dettaglio particolare sulla forma che potrebbero prendere questi attacchi terroristici, è chiaro che se il progetto di bruciare il Corano si realizzasse come previsto, ci saranno conseguenze tragiche, che potrebbero costare la vita a numerosi innocenti».Intanto, dagli Usa si apprende cheTerry Jones, il pastore protestante che vuole incendiare centinaia di copie del testo sacrol’11 settembre, potrebbe fare un passo indietro. Jones, infatti, dopo le critiche piovute da ogni parte del mondo, si è detto pronto a rinunciare, qualora il presidente Obama glielo chiedesse. L’uomo, intervistato da Usa Today, ha detto di non essere stato contattato nè dalla Casa Bianca, nè dal Pentagono, nè dal Dipartimento di Stato.Ma se accadesse, “sarebbe qualcosa che ci indurrebbe a riflettere. Quello che stiamo facendo adesso. Non penso -ha osservato- che una telefonata da parte loro, sia qualcosa che possa essere ignorato”.In realtà, Obama si è già espresso sulla vicenda, definendo l’eventuale rogo di testi sacri un “regalo ai terroristi” che verrebbe usato da Al Qaeda come strumento di reclutamento. A quanto pare, però, per rinunciare, Terry Jones si aspetta almeno una telefonata.

 

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