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Rosa da sfoltire. Ecco tutte le grane

Vincenzo Iaquinta e lo Zenit San Pietroburgo. È un corteggiamento lunghissimo quello del club russo nei confronti del bomber calabrese. In questi giorni la società in cui milita l’ex granata Alessandro Rosina è tornata alla carica su precisa indicazione di Luciano Spalletti. Il tecnico ex Roma è un grande estimatore dell’attaccante di Crotone e farebbe carte false per averlo alle sue dipendenze. Lo Zenit è pronto a pro­porre a Iaquinta un contratto significativamente più ricco rispetto a quello che vanta con al Juventus. E questa volta il diretto interessato potrebbe pensarci seriamente, specie se la società bianconera non farà nulla per trattenerlo. Scenario possibile. Marotta ha assoluto biso­gno di monetiz­zare ed il merca­to in uscita è bloccato a cau­sa dell’ostr aci­smo dei big in uscita perché ri­tenuti non più utili al progetto. A cominciare da Trezeguet e Ca­moranesi che stanno rifiutan­do qualsiasi al­tra destinazione. Il bomber francese vorrebbe la lista gratuita, essendo in scadenza nel 2011, per potersi scegliere la prossima maglia ottenendo il massimo dell’ingaggio possibile. La Juve non ci sta ed Antonio Caliendo, procuratore del transalpino, ha chiara­mente detto che il suo assistito è pronto a presentar­si al raduno di sabato. Stesso discorso per Camora­nesi, che piace, e molto, alla Sampdoria che però non può nemmeno avvicinarsi al ricco ingaggio del laterale. Ed è proprio questo, in generale, il problema della Juve, che vorrebbe privarsi di tanti giocatori che hanno però ingaggi che pochissime società in Europa possono permettersi. Camoranesi, Treze­guet ma non solo. È un ragionamento che vale per Zebina, Poulsen, Amauri, Felipe Melo. E Marotta ri­schia di dover attendere prima di dare il via alla fase due del mercato, quella dei grandi colpi.Simone Cerrano

 

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