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Cronaca

L’addio di Cossiga: in quattro lettere l’ultima picconata

Se n’è andato portandosi con sé un ultimo mistero. Francesco Cossiga morto ieri a 82 anni ha lasciato 4 lettere, indirizzate alle massime cariche dello Stato, che per tutto il pomeriggio di ieri hanno suscitato grande curiosità. Scritte nel settembre del 2007 sono indirizzate al presidente della Repubblica Napolitano e agli allora presidenti del consiglio e delle Camere Prodi, Marini e Bertinotti. Un testamento politico, o forse l’ultimo sassolino dalla scarpa che il senatore a vita ha deciso di togliersi comprendendo che la fine era ormai imminente. Ricoverato in ospedale lo scorso 9 agosto per una grave insufficienza cardiorespiratoria, dopo un iniziale miglioramento le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate la scorsa notte. La morte è sopraggiunta ieri pomeriggio alle 13.18 per arresto cardiocircolatorio.Un mistero lasciato da un uomo che ha attraversato tutte le vicende della Prima Repubblica vivendole in prima persona.Tutti i particolari, approfondimenti, ricordi e testimonianze su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia il 18 agosto 2010

 

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