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Per Vasco e Boldi una barca di guai col Fisco italiano

Prima Briatore, ora il mitico Vasco e perfino Boldi. Ancora guai per via degli yacht tra i vip italiani: “JamaicaII” e “Cipollina”, i due mega yacht (da 24 metri) che il Blasco e il comico usano regolarmente, sono infatti finiti sotto la lente degli ispettori fiscali. Già perché le due imbarcazioni risultano non intestate ai due vip ma a società ritenute “di comodo”. Cioè nate solo per non farle comparire nel patrimonio personale, evitando così che vengano sottoposte a tassazione.Insomma, quello che qualche mese fa successe col “Force Blue” di Flavio Briatore, tuttora affidato alle “cure” dell’Agenzia delle Dogane.”Blasco” e “Cipollino” sono così finiti nel mirino del Fisco che indaga in particolare sulle finte società di charter nautico. Gli 007 delle Entrate (ce ne sono «centinaia»in giro, avvertono dal Fisco) hanno individuato, in particolare in Liguria, Campania e Friuli Venezia Giulia, numerosi casi di società che, sotto le mentite spoglie di «noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale», coprono il mero utilizzo personale delle imbarcazioni di lusso (in media natanti di più di 20 metri e di valore superiore a 1,5 milioni di euro) da parte dei diretti titolari. Ma come funziona? Si tratta di società unipersonali, o con pochi soci – spiega l’Agenzia delle Entrate – riconducibili allo stesso ambito familiare, la cui reale attività non è rivolta al mercato ma è indirizzata al mero godimento del bene da parte dei diretti titolari. Infatti, il natante viene noleggiato esclusivamente ai soci o ad altre società che hanno la medesima compagine sociale. Dichiarare di svolgere l’attività di noleggio, anzichè di possedere a titolo personale la medesima imbarcazione, infatti, «permette di ottenere numerosi vantaggi di natura fiscale, economica e finanziaria – spiega ancora l’amministrazione fiscale – come la separazione del proprio patrimonio da quello della società, con il beneficio della responsabilità limitata; il mancato esborso dell’Iva sui costi riconducibili all’acquisizione dell’imbarcazione in leasing; la mancata applicazione delle accise sul gasolio (circa il 50% del prezzo del gasolio), che comporta anche un risparmio in materia di Iva; la detrazione dell’Iva e delle spese sostenute per mantenere la barca e il suo equipaggio». Esattamente le accuse mosse a Vasco e Boldi che in Liguria affittano due yacht, entrambe di 24 metri, da due società – a detta delle Entrate – riconducibili proprio ai 2 vip. In particolare la società di Vasco sarebbe per oltre il 90% intestata al cantante e solo per una minima quota ad altri soci residenti in Svizzera, sui quali sarebbero in corso ulteriori accertamenti. «Ho sempre rispettato le leggi» ha commentato l’attore comico, mentre la portavoce di Vasco ha fatto sapere che il cantante non ha «nulla da temere. Vasco è irreprensibile».an.ga.

 

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