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Torino: prigioniera in casa con il figlioletto di un mese, incatenata dal marito padrone

Si sente solo il cinguettio del canarino. Prigioniero in una gabbia così come è stata segregata Sonia (il nome è di fantasia), moglie di un muratore tunisino, S. A. K. B. di 32 anni, chiusa in casa con un catenaccio alla porta. La donna è stata ricoverata presso un ospedale della città (mercoledì è stata selvaggiamente picchiata dal marito) insieme al suo bambino nato poco più di un mese fa e dimessa nel pomeriggio di ieri. Il marito e padre padrone, invece, si trova recluso presso il carcere delle Vallette, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. I poliziotti sono arrivati a casa della coppia, in corso Regina Margherita, poco dopo le 19.30 di mercoledì scorso.L’articolo completo su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

 

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