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«Il racket dei morti continua a esistere». Nei filmati la prova

«C’è una mia zia che non sta bene, i miei cugini sono su in corsia, dicono che è una questione di ore…». Nemmeno il tempo di finire la frase che l’infermiere ha già capito tutto e “sventola” sotto il naso consigli e raccomandazioni su quale impresa funebre contattare. Uno spaccato di vita quotidiana in due ospedali milanesi, l’Humanitas e il Policlinico San Donato, immortalati in un video filmato di nascosto dall’associazione Sos Racket Usura, guidata dal coraggioso Frediano Manzi.Il businessUn video che dimostrerebbe come il “racket del caro estinto” sia tutt’altro che sparito dalla circolazione. Anzi. «Tutto è come prima – tuona Manzi -. Il racket del “caro estinto”, che ha mostrato legami criminali e procedure da guerra commerciale, è sempre lì che incombe sulla testa dei cittadini in un momento di bisogno e difficoltà. E nessuno lo riesce a stroncare». Già, perché a stroncare l’odioso e illegale business ci avevano provato in molti. L’ultimo, in ordine di tempo, era stato il pm Grazia Colacicco che nel settembre 2008 aveva fatto scattare le manette per 41 infermieri corrotti e impresari corruttori. Ma dalle immagini riprese nel video shock sembra che da allora poco o nulla sia cambiato.L’articolo completo di Federica mantovani su CronacaQui in edicola in Lombardia il 10 agosto 2010

 

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