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Piano Unicredit: via quasi 5mila dipendenti nei prossimi tre anni

Unicredit, in arrivo 4.700 esuberi. Grandi novità nella banca di piazza Cordusio che ha come maggior azionista il colonnello Gheddafi, che ormai detiene il 7% del colosso finanziario.La ristrutturazione, che dovrebbe prendere il via già da dopo le ferie estive, prevede infatti tagli per 4.700 dipendenti.AsettembreNel piano di riassetto, che ha portato alla nascita della Banca Unica, presentato alle organizzazioni sindacali si fa infatti riferimento a un piano triennale, spiegato in 32 pagine, che passa per 4.700 esuberi (di questi 600 sono i dipendenti che non sono entrati nel Fondo di solidarietà volontario di settore il primo luglio di quest’anno).In particolare, spiegano in ambienti sindacali, l’azienda avrebbe prospettato che a fronte della costituzione di un fondo obbligatorio aperto per la durata di tre anni saranno mandati via soltanto quei dipendenti coi requisiti per la pensione.Le polemicheLe negoziazioni partiranno a settembre ma i sindacati già sono sul piede di guerra, mentre il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha affermato che «sarà doveroso un confronto approfondito e sono vietati in tutti i modi atti unilaterali. Le parti dovranno entrare nel merito». Ma critiche e polemiche non sono mancate.«L’effetto Marchionne-Fiat – ha commentato il segretario generale della Fabi, Lando Sileoni -, ha contagiato, come un effetto domino, anche il gruppo Unicredit». A settembre quindi ci sarà «un aspro e duro confronto non solo sui numeri, ma soprattutto su quel modello organizzativo che dal 2007 ad oggi ha prodotto esclusivamente la fuoriuscita dal gruppo di 10mila lavoratori oltre ai 4.700 dichiarati oggi, e di altri 1.500 lavoratori che hanno seguito la cessione ad altre banche di 500 sportelli Unicredit».

 

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