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Cronaca

Torino, si masturba davanti ai bambini. Anziano pensionato arrestato ai giardini pubblici

Un signore anziano come i tanti che in questi giorni affollano i parchi cittadini per sfuggire al caldo torri­do, peccato che l’arzillo vecchietto in questione invece di leggere un giornale o fare un cruciverba all’om­bra di un albero, ha deciso di mastur­barsi di fronte a mamme e bambini. All’uomo – di 71 anni, residente a Piossasco – certo non è mancata la faccia tosta o almeno una buona dose di esibizionismo, infatti ha scelto di calarsi i pantaloni in pieno giorno, intorno alle 14 di lunedì, e nel parco di via Almese a Bruino, un luogo notoriamente molto frequentato dal­le mamme e dai rispettivi pargoli. Arrivato nel parco, l’anziano si è piazzato su una panchina all’ombra, a pochi metri da lui una miriade di bambini intenti a giocare e diverse signore, ma questo scenario non ha fatto desistere il vecchietto terribile dal calarsi le braghe e darsi all’autoe­rotismo. Lo hanno avvistato imme­diatamente e, tra le urla e gli insulti delle madri che intanto portavano via i figli dal luogo del “delitto”, qualcuno ha chiamato il 112. In po­chi minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Pios­sasco, alla vista degli uomini dell’Arma l’anziano ha goffamente cercato di dileguarsi, con scarso suc­cesso a dire il vero, infatti è stato arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. In un primo mo­mento l’uomo ha negato tutto, soste­nendo di non aver fatto nulla di male, poi – complice forse il profon­do imbarazzo per la pubblica gogna e per l’arresto – si è trincerato in un silenzio di sasso, mostrandosi parec­chio scosso e probabilmente penti­to. Tra i frequentatori del parco di via Almese il sentimento che prevale non è la rabbia, bensì l’incredulità: «Io ero a pochi metri da lui – racconta Anna, che ieri era al parco con i figli e ha assistito alla scena – subito ho pensato si stesse sistemando i panta­loni, poi ho visto che si stava mastur­bando. Non ci volevo credere, da­vanti a lui c’erano un sacco di bambi­ni , non riesco ancora a capire come gli sia venuto in mente di fare una follia del genere in un posto come questo». Thomas Ponte

 

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