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Cronaca

Fiat Mirafiori, stabilimento dimezzato: la rabbia degli operai ai cancelli

Qualcuno guarda i nuvoloni neri che minacciano pioggia. La­scia Mirafiori alle spalle e invoca un acquazzone a rinfrancare dal caldo lui e i colleghi al cambio turno. Nonostante siano giorni di docce gelate per gli operai Fiat. «I soldi per il premio non ci sono, le produzioni si spostano in Serbia, la cassa integrazione è diventata la norma e a noi che resta da fare? Sperare ancora? Magari di far la fine di Pomigliano, perché è que­sto che vuole Marchionne. Esa­sperarci fino alla rottura». Lo sfogo di una anonima tuta blu riassume in poche battute tutto il risentimento delle centinaia che entrano ed escono dal secondo cancello su corso Tazzoli. Ma­riangela, appreso dell’annuncia­to spostamento della produzione, non nasconde la propria amarez­za per quanto accade in fabbrica. «Se davvero la produzione andrà in Serbia, ce la siamo cercata.L’articolo di Enrico Romanetto ed Eleonora Chiais su CronacaQuiin edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 23 luglio 2010

 

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