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Il serial killer delle prostitute era già stato condannato per omicidio

Il presunto serial killer di prostitute sospettato di aver ammazzato almeno due squillo era già stato condannato in passato per l’omicidio di un uomo morto durante una rissa in Friuli. R. B., 35 anni di Gorizia, questa volta è finito in manette a Padova, dove è stato individuato dalla polizia ferroviaria, impegnata con decine di poliziotti e carabinieri in una vera e propria caccia all’uomo.Interrogato dagli investigatori della Questura friulana – da quanto si è saputo – il 35enne avrebbe incominciato a fare le prime ammissioni indicando anche la zona, sulle rive del fiume Torre, dove avrebbe abbandonato i cadaveri di due prostitute e dove sono ora in corso le ricerche dei corpi.Le operazioni per la sua cattura erano scattate da oltre 24 ore con un centinaio di uomini di Polizia e Carabinieri, con l’impiego di elicotteri e unità cinofile, e hanno riguardato una vasta zona del basso Friuli, ai confini con il Veneto. Le indagini, coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica di Brescia Raimondi, sono state condotte dalla Polizia di Udine in collaborazione con i Carabinieri che, il 29 giugno scorso, a Cervignano del Friuli (Udine), hanno ritrovato l’auto di Diana Alexiu (foto), una escort romena di 24 anni di cui non si hanno notizie dallo scorso 20 maggio.La caccia all’uomo è scattata dopo la scoperta del fatto che R.B. stava per incontrare un’altra ragazza. Gli investigatori gli hanno teso una trappola nelle campagne di Aiello (Udine), a poca distanza dalla sua abitazione.L’uomo, che era solo nella sua Punto Bianca, è però riuscito a evitare la cattura con una manovra spericolata e, abbandonata l’auto nei pressi del cimitero di Crauglio di San Vito al Torre (Udine) è fuggito a piedi. Ricercato per ore da decine di poliziotti e Carabinieri, è stato scoperto nel cuore della notte nella stazione ferroviaria di Padova. Oltre che della scomparsa della escort romena, l’uomo è sospettato della scomparsa di una escort originaria di Mestre (Venezia), residente in un appartamento di Marcon (Venezia) dove – secondo gli investigatori – svolgeva la sua attività. Della donna non si hanno notizie dallo scorso marzo.

 

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