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Cronaca

Manovra, Formigoni abbassa i toni

Si sta trasformando in una lotta contro il tempo la battaglia delle Regioni contro i tagli previsti dalla manovra. Oggi il decreto approderà al Senato: circa 1.700 gli emendamenti presentati dai vari gruppi, ma il Governo ha già annunciato che chiederà il voto di fiducia e si prevede quindi che entro giovedì il documento sia bell’e approvato per passare poi alla Camera.Ieri il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha incontrato il premier Silvio Berlusconi, a Milano per il secondo forum euro mediterraneo. «Ho parlato con Berlusconi – spiega il presidente lombardo – siamo costantemente alla ricerca di una possibile soluzione e il presidente Berlusconi è personalmente impegnato a cercare di dare una risposta ai problemi che legittimamente abbiamo sollevato». Come a dire: la speranza è appesa a un filo.Domani la conferenzaNel frattempo, in vista della riunione della Conferenza delle Regioni convocata per domani pomeriggio, ogni Regione sta facendo un’analisi dei tagli e delle relative ripercussioni sui servizi. Ne verrà fuori un dossier consistente che il presidente della Conferenza, Vasco Errani, avrà in mano domani.Sarà un documento dettagliato dal quale si potrà ricavare il peso dei tagli Regione per Regione e dal quale si avrà un quadro preciso di quel che potrebbe succedere per ogni singolo servizio se la manovra non fosse modificata così come chiedono i governatori. Al primo posto il contraccolpo si farà particolarmente sentire nel trasporto pubblico che dovrebbe essere tagliato di oltre 1,200 milioni di euro ogni anno, ma anche gli incentivi alle imprese, le politiche sociali, la viabilità o l’edilizia pubblica residenziale sono seriamente a rischio.«I tempi stringono»«I tempi stringono – dichiara Formigoni – ma fino a che ci saranno spazi di tempo continuerò a lavorare insieme a tutti i miei colleghi, presidenti di Regione e al presidente del Consiglio per trovare una soluzione».Per il governatore l’incontro di ieri con il premier è stato particolarmente proficuo. «Io sono sempre soddisfatto quando parlo con Berlusconi – afferma Formigoni -, dopodichè bisogna trovare soluzioni ai problemi: so che si sta lavorando e abbiamo ulteriormente scambiato idee, proposte e possibilità».

 

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