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Cronaca

La Cassazione: tra moglie e marito vietato mettere il dito medio, è reato

Alzare il dito medio in direzione di qualcuno è reato proprio come apostrofarlo con una parolaccia. Lo ha stabilito la V° sezione penale della Cassazione, confermando la condanna inflitta a una donna dal giudice di pace di Domodossola. L’imputata aveva rivolto al marito, dal quale si stava separando, il pugno con il dito medio alzato. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della donna contro il verdetto del giudice di pace. Claudia M. (38 anni) ha cercato di sostenere che il suo gesto non era stato accompagnato dal alcuna “frase di contorno”, quindi non poteva offendere l’ex marito Agostino Z. La Cassazione ha invece ritenuto valido il racconto dell’uomo secondo il quale il gesto era stato preceduto qualche giorno prima da una parolaccia. Spiega la Cassazione che i due episodi, quello verbale e quello gestuale, esprimono entrambi, sebbene con “modalità difformi” una “offesa” alla onorabilità della persona alla quale sono indirizzate. La moglie è stata condannata a pagare una multa e le spese processuale. La donna dovrà poi versare mille euro alla cassa delle ammende per avere fatto perdere tempo alla giustizia.

 

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