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Torino: cento bordelli in città. Il luna park del sesso per singoli e coppie

I torinesi riscoprono il piacere del sesso. Quello che con l’amore non ha nulla a che fare anche se, qualche volta, anche il “bordello” può diventare galeotto. Lo sa bene Renzo P., 54 anni, che in una casa d’appuntamenti clande­stina ha incontrato la donna della sua vita e con lei si è sposato: «Ora abbiamo un figlio di tre anni e io sono la persona più felice del mondo. Anche perché con mia moglie, da un punto di vista sessuale, non ci si annoia mai». Ma questo, ovviamente, è un caso limite. Ciò che si cerca è il piacere, seppure effimero, di un rapporto sessuale, anche non completo, che soddisfi pienamente le perversioni mentali di ciascuno. Non a caso, proprio negli ultimi mesi, dopo il fiorire di locali di scambisti, c’è stato il vero boom.Ma, a differenza del passato, i club del sesso più o meno estremo, così come le “case chiuse”, non occu­pano più squallidi scantinati o gli interni di magazzini fuori mano, ma spiccano per eleganza negli arredi e selezione della clientela.La prova più evidente e recente è il centro dell’Associazione Torino Accademia chiusa la scorsa setti­mana dopo un blitz della Polizia Municipale. Un ampio open-space circondato da stanzette arredate in modo elegante, aria condizionata sparata a palla, quadri di valore, candelabri in argento e ragazze mozzafiato che facevano la passerella coperte solo con un velo trasparente e con una preziosa maschera vene­ziana sul volto.L’articolocompleto di Marco Bardesono, gli approfondimenti e lamappa del sesso a Torino in edicola su CronacaQui in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 9 luglio 2010

 

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