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LETTERA ALLA CITTA’. Torino, il messaggio di Monsignor Nosiglia. “Le famiglie ricche aiutino le povere”

E’ stato un messaggio di unione e fratellanza quello di Monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, che in occasione della festa di San Giovanni, patrono della città, ha scritto la sua “Lettera alla Città”. “Invito le famiglie che hanno un lavoro e una casa a unirsi ad altre per farsi carico di quelle che ne sono prive, siano italiane o immigrate, promuovendo un sostegno di vicinanza tramite l’offerta di beni e di sussidi anche economici, se necessario, per pagare l’affitto di casa o sostenere situazioni di gravi disabilità”. Poi su banche e fondazioni ha dichiarato. “Hanno un ruolo importante da giocare uscendo dalle logiche assistenziali o meramente economicistiche, per produrre cambiamento attraverso la sponsorizzazione intelligente di elementi di innovazione sociale utili alla famiglia inserita nel proprio contesto vitale”. Infine è passato a parlare della disoccupazione giovanile. “Il 40% in città è senza lavoro. I giovani sono la nostra emergenza.  Torino continua ad avere il maggior numero di disoccupati nella fascia d’età, e un numero sempre maggiore di ragazzi che non studiano né cercano lavoro. Una situazione inaccettabile, quando invece esiste la possibilità concreta di coinvolgere i giovani nel ‘governo’ della città, attraverso forme di autentica partecipazione”.

 

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