Arrestato un pensionato quasi ottantenne. Il rivale ha riportato ferite a braccia e gambe

Pedina il vicino di casa e lo accoltella. Litigano da 40 anni per un contatore

Montanaro Quaranta anni di liti e tutto a causa di un contatore. Decenni di discussioni, urla e minacce che alla fine sono sfociate in una vera e propria aggressione con tanto di colpi di coltello.

L’atto finale di una storia nata negli anni ’70 è andato in scena venerdì scorso, intorno alle 13, quando il calabrese Salvatore V. è uscito da casa con un coltello serramanico e ha pedinato il suo vicino di casa, un pensionato friulano di 10 anni più giovane, sino in via Caffaro dove l’ha affrontato, accoltellandolo alle braccia e alle gambe. Per fortuna, il 79enne non è riuscito a dare forza ai suoi colpi così la vittima ha riportato solo varie escoriazioni ma nulla di grave.

Cosa abbia scatenato l’aggressione non è chiaro, probabilmente non c’è stato un fatto preciso ma semplicemente il 79enne ha deciso di chiudere a modo suo una vicenda nata 40 anni fa, quando entrambi si sono trasferiti a Montanaro dalle rispettive terre d’origine e si sono ritrovati fianco a fianco, in due villette separate solo da una bassa siepe. All’origine di tutto ci sarebbe stato un contatore ma da quel momento in poi ogni pretesto si è rivelato utile per liti e dispetti. Una situazione ben conosciuta in paese, anche se era sempre rimasta limitata alle parole, senza che tra i due si passasse ai fatti come invece è accaduto venerdì scorso. Salvatore V. è stato arrestato per lesioni personali aggravate.

Non è di certo la prima volta che nel torinese si registrano difficili convivenze tra vicini di casa. L’ultimo episodio salito agli onori delle cronache è avvenuto a Rivoli nello scorso aprile, quando una diatriba ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Pugni, calci e coltellate, al termine delle quali si sono registrati due feriti. La violentissima rissa è avvenuta lo scorso 22 aprile dentro e fuori il bar Posta Vecchia di corso Susa e per lo scontro gli agenti del commissariato di Rivoli hanno arrestato due persone mentre una terza è stata sottoposta a obbligo di firma. Secondo quanto accertato dai poliziotti, la “faida” tra le due famiglie, dirimpettaie nelle case popolari di Rivoli, si trascina da talmente tanto tempo che si fa fatica a ricordare da cosa sia stata originata. Probabilmente normali diatribe tra vicini di casa che con il passare del tempo si sono però ingigantite, tanto da arrivare a un primo scontro terminato a schiaffi e al successivo regolamento di conti a suon di coltellate.

 

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