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La perizia dei Ris conferma la tesi dell’accusa

Strangolata da Gabriele. Poi il “colpo di grazia”. Gloria uccisa due volte

Gabriele Defilippi ha stretto il laccio al collo a Gloria e, facendo leva con i piedi sullo schienale del sedile, l’ha strangolata. Sceso dalla macchina, pensando che la sua ex insegnante fosse ancora viva, l’ha stesa sul prato in posizione prona e ha ancora tirato il laccio, una, due, tre volte. Come se fosse un colpo di grazia. Gloria è stata uccisa due volte.

LA PERIZIA DEI RIS

Questa la ricostruzione che si fonda su elementi scientifici e che è contenuta nella perizia di cento pagine che venerdì i carabinieri del Ris di Parma hanno consegnato in procura a Ivrea e che da ieri mattina è stata notificata ai legali delle parti in causa.

Dai risultati contenuti nel documento, emerge in modo chiaro ed inequivocabile la responsabilità diretta di Gabriele Defilippi dell’uccisione dell’insegnante di francese di Castellamonte. Una ricostruzione che conferma nel dettaglio la versione fornita da Roberto Obret, complice e amante di Defilippi, che gli investigatori, fin dall’inizio, hanno considerato come unico e credibile reo confesso.

IL TERZO COMPLICE

All’interno dell’auto di Roberto Obert non sono stati trovati segni o elementi di altre persone, ciò farebbe cadere definitivamente la presenza, prima, durante e dopo il delitto, di un terzo complice e scagionerebbe Efisia Romagnoli, la cameriera di San Giorgio Canavese, anche lei indagata per il delitto.

All’interno dell’auto è stato trovato materiale organico di Obert e Defilippi: tracce di saliva e di liquido seminale. Loro stessi avevano ammesso di aver avuto in diverse occasioni rapporti sessuali all’interno della vettura.

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