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I residenti difendono gli abusivi e la polizia interviene in assetto antisommossa

Sgomberati gli alloggi Atc. Tensioni con gli occupanti

Atc era stata chiara. «Quegli alloggi devono essere liberati al più presto». E infatti ieri mattina le forze dell’ordine hanno sgomberato 3 delle 12 case occupate alla Falchera dal comitato “Figli di Micciché” nelle ultime settimane. Alle 8 di mattina il primo appartamento ad essere sgomberato è stato un alloggio in via degli Ulivi. Poco dopo è toccato ad una famiglia rom dover lasciare la casa occupata; poi è toccato ad una terza persona.

Nel mezzo i momenti di tensione sono stati diversi. La notizia degli sgomberi in corso si sparge nel quartiere, in strada scendono i residenti assieme ai militanti del sindacato Usb Asia che sostiene gli abusivi. Il nervosismo cresce e le forze dell’ordine, in assetto antisommossa, caricano i manifestanti. «Se entrate mi butto giù con i miei figli» esclama la donna rom, asserragliata sul balcone di casa, prima di gettare pezzi di legno sulle forze dell’ordine schierate nel cortile. E sui motivi dell’occupazione: «È vero, abbiamo una casa di proprietà- commenta Bronzo Halilovic, il marito della donna – ma all’in – terno vivevamo in 15: come fossimo animali».

Alla fine un compromesso, anche per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, è stato trovato. Il Comune infatti ha temporaneamente collocato le famiglie con bambini in strutture cittadine di housing sociale e per una di esse, residente a Volpiano, sono stati attivati i servizi del Comune di provenienza. «Da parte nostra – è stato il commento di Marcello Mazzù, presidente di Atc – stiamo cercando di mettere in campo tutte le forze e le risorse per rendere gli alloggi che si liberano disponibili nel più breve tempo possibile. Ma – aggiunge – non possiamo accettare che le famiglie, italiane o straniere che siano, pensino di poter utilizzare “scorciatoie” per avere una casa, né tantomeno che in simili situazioni di difficoltà qualcuno strumentalizzi il disagio». Come sembra stia avvenendo. Dice la sua anche Alessandro Sciretti, consigliere della Lega Nord alla Sei. «Non si può pensare di risolvere il problema casa con metodi illeciti. Ciò che serve sono politiche precise e a lungo termine. Mi auguro che gli alloggi liberati questa mattina vengano consegnati al più presto a chi ne ha diritto».

 

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