Moggi jr. spaventa il Toro «Bruno Peres all’estero»

Si sapeva che questi sarebbero stati giorni particolarmente caldi per quanto riguarda il futuro di Bruno Peres, con l’incontro in programma tra il suo agente, Bernardo Silva, e il presidente del Toro, Urbano Cairo, negli uffici milanesi del patron del club. I contatti ci sono stati, la situazione si sta delineando sempre più chiaramente: in caso di offerta irrinunciabile, dunque intorno ai 20 milioni, il terzino brasiliano saluterà la Mole in direzione di una big europea. E le dichiarazioni del suo procuratore, Alessandro Moggi (che lavora, appunto, insieme a Bernardo Silva), non fanno ben sperare i tifosi granata.

«FUTURO ALL’ESTERO»

La cifra richiesta da Cairo è sicuramente molto alta, non alla portata delle casse di tutti. La rete di osservatori nel Sud America lo portò al Toro due estati fa, riuscendo a scovarlo nel Santos, per poco più di due milioni. Il prezzo del cartellino, quindi, nel giro di appena due stagioni, è decuplicato ma In Italia, nonostante le attenzioni della Roma, nessuno ha una liquidità tale da soddisfare le richieste di Cairo. Ed è questo ciò che dice Alessandro Moggi: «Il Toro è una bottega esosa, con una presidente bravissimo a vendere i suoi giocatori. Visto il valore del cartellino del brasiliano e visto la disponibilità economica dei club italiani, penso che il suo futuro sia all’estero». In Europa c’è la fila per Bruno Peres: dalla Spagna, con Barcellona e Atletico Madrid alla ricerca di un terzino, alla Germania, con il Bayern e l’inserimento del Wolfsburg, per finire addirittura in Francia, dove il Psg cerca il sostituto per il partente Aurier, senza dimenticare il Chelsea del nuovo allenatore Antonio Conte. Sarà un’estate bollente per il brasiliano, per il quale i club più importanti d’Europa sono pronti ad imbastire una vera e propria asta: e Urbano Cairo sembra orientato a cedere al miglior offerente, al primo che supererà la soglia dei 20 milioni richiesti.

CONCORRENZA

E se Moggi spaventa il Toro per Bruno Peres, Riccardo Bigon riaccende le speranze del Bologna nella corsa a Giaccherini. L’ex ds dell’Hellas, approdato in rossoblù, ieri si è presentato così, lanciando la sfida ai granata: «Appena arrivato ho subito chiamato il suo procuratore Valcareggi e poi abbiamo incontrato il Sunderland per valutare la situazione. Giaccherini è stato importante per il club durante questa stagione, ha dato la propria disponibilità a rimanere a Bologna ed è nelle nostre intenzioni trattenerlo. Dobbiamo capire come risolvere la trattativa, che dal punto di vista economico pone alcuni ostacoli». Il Toro, comunque, rimane in vantaggio, avendo già trovato un accordo di massima con il Sunderland, club che ne detiene il cartellino, per una cifra intorno ai tre milioni di euro. Giaccherini, però, ha manifestato apertamente il proprio desiderio di rimanere a Bologna, ma per il momento tutta la sua concentrazione è rivolta all’Europeo che comincerà domani. I granata, nel frattempo, si guardano intorno, e hanno cominciato a sondare Markus Henriksen, centrocampista classe ’92 dell’Az Alkmaar e autore di 19 reti nell’ultima stagione.

 

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