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Il funambolo di Cuorgnè Andrea Loreni tenta l’impresa

Cammina tra le nuvole per il record mondiale

C’è un canavesano che cammina tra le nuvole. Si chiama Andrea Loreni, arriva da Cuorgnè, 10 mila abitanti nel cuore del Canavese, ed è il più grande e famoso funambolo d’Italia. Classe 1975, Loreni ha studiato al Liceo Scientifico Aldo Moro di Rivarolo Canavese e si è laureato in Filosofia teoretica all’Università di Torino nel 1999, ma all’insegnamento di Kant e Nietzsche ha preferito lo studio dell’arte dell’equilibrio e del movimento.

Sabato 11 a Villar Focchiardo, in provincia di Torino, il quarantenne cuorgnatese stenderà il suo cavo d’acciaio da borgata Preinera fino al campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta e camminerà sospeso nel vuoto per 65 lunghi metri. Sono le prove tecniche del record del mondo di camminata su cavo inclinato, che Andrea cercherà di conquistare sempre in Valsusa il prossimo anno. Sarà l’ultima sfida in ordine di tempo per il filosofo funambolo, che ha cominciato ad esercitarsi, da autodidatta, nel giardino di casa, a Cuorgnè.

Nel 2006 la prima ufficiale “passeggiata” a mezz’aria, sul Po all’altezza di Chivasso. Da lì non si è più fermato, specializzandosi in grandi altezze e in meditazione zen, che ha approfondito in un monastero in Giappone. Lassù, sul filo, tra architetture urbane e paesaggi naturali più o meno famigliari, Loreni diventa protagonista di una danza suggestiva, che segue regole ignote ai più. Le sue performance conquistano e lasciano gli spettatori a bocca aperta, mentre lui si gode la vertigine del camminare vicino al cielo e la magia dell’uomo che, lasciato il suolo, si avventura sulla china spaventevole e affascinante del rischio.

Nel suo personalissimo palmares di imprese realizzate, oltre a diversi record italiani di specialità, ci sono i 40 metri di dislivello in piazza della Signoria a Firenze, i 140 metri di lunghezza in una traversata del fiume a San Sebastiano Po, la “camminata” sull’arco olimpico vicino al Lingotto o l’Aula del tempio all’interno della Mole Antonelliana. Accanto a queste “meraviglie” dell’equilibrio ci sono le partecipazioni nei video musicali di Niccolò Fabi e dei Subsonica e il cameo nel film di Matteo Garrone ” Il racconto dei racconti”: esperienze preziose di una carriera da artista a 360° iniziata da Andrea Loreni nel 1997 con il teatro di strada e perfezionata nel 2002 con la frequentazione della Flic, scuola di circo di Torino.

 

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