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Il fatto al termine della gara Fiano Plus-Mappano, persa dai padroni di casa per un gol segnato, secondo loro, in fuorigioco. Dopo le scuse il direttore di gara ha ritirato la denuncia

Testata e calci all’arbitro dopo la sconfitta, ma la società smentisce: “Non è stato colpito”

Episodio controverso al termine di una partita di calcio valida per i play off promozione del campionato di seconda categoria piemontese, tra Fiano Plus e Football Mappano, disputata lo scorso 22 maggio, sul campo di Fiano, nel Torinese. A quanto pare, al triplice fischio finale, alcuni calciatori della formazione padrona di casa, avrebbero colpito con una testata al volto e un calcio allo stomaco l’arbitro che aveva convalidato un gol, quello della sconfitta (la gara era finita 4-3 per il Mappano), secondo il loro punto di vista, irregolare. Alcuni calciatori, secondo quanto riferito dal direttore di gara ai carabinieri, avrebbero inseguito l’arbitro, un giovane di 21 anni, fin dentro lo spogliatoio, e qui lo avrebbero aggredito e malmenato. A far scattare la loro furia sarebbe stato il gol partita degli ospiti, realizzato nei minuti di recupero. Un gol, a loro dire, segnato in fuori gioco. Ma che l’arbitro ha convalidato scatenando la furia di alcuni calciatori del Fiano i quali, al triplice fischio, lo avrebbero inseguito e picchiato. Il direttore di gara, dopo il brutto episodio, ha deciso comunque di non farsi medicare ma qualche giorno dopo ha riferito tutto ai carabinieri. Gli investigatori, dal canto loro, hanno subito identificato e quindi denunciato tre dei giocatori ritenuti responsabili dell’aggressione. Fin qui i fatti così così come sono stati ricostruiti anche sulla scorta del referto arbitrale. Una versione che però cozza con quella fornita dalla società calcistica che ha seccamente smentito l’aggressione ai danni dell’arbitro il quale, è stato fatto notare dai vertici del Fiano Plus, ha comunque ritirato la denuncia. “Nessuna aggressione, l’arbitro non è mai stato colpito. E comunque il direttore di gara ha ritirato la denuncia dopo che i miei giocatori gli hanno chiesto scusa” ha spiegato il dirigente del club canavese Diego Vacca che ha bollato l’episodio come “un eccesso di foga“. Sul fronte sportivo, resta comunque la decisione del giudice sportivo che ha squalificato due calciatori del Fiano per dieci mesi e un terzo elemento della rosa per quattro gare. Una decisione contro la quale si è opposto il club, invocando la riduzione della pena perché il “fatto non sussiste”. “La polemica a fine gara c’è stata, ma nulla che possa giustificare le accuse dell’arbitro tanto è vero che lo stesso direttore di gara, dopo un’iniziale denuncia ai carabinieri, ha fatto marcia indietro e ha ritirato la denuncia” ha spiegato il vicepresidente del Fiano, Andrea Trovato

 

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