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Dopo lo sciopero nessuno raccoglie i rifiuti Il sindaco diffida Acea: «Situazione assurda»

Il sindaco Ivan Marusich ha diffidato ufficialmente Acea, che si occupa del servizio di raccolta rifiuti, a causa del «continuo disservizio riscontrato, visto che negli ultimi giorni la situazione di abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti è completamente precipitata».

Tutto è cominciato lunedì, giorno dello sciopero di categoria indetto su base nazionale. Ma la musica non è cambiata nemmeno dopo: «Almeno la metà dei 70 punti di raccolta disseminati sul territorio avevano rifiuti fuori dai cassonetti pieni – racconta il primo cittadino -, soprattutto nelle frazioni. Martedì, Acea avrebbe dovuto recuperare la mancanza di lunedì, ma l’accumulo di spazzatura invece è aumentato. Infine mercoledì, l’ulteriore peggioramento. Mi chiedo se lo sciopero non si sia protratto oltre. È assurdo che in tre giorni non si sia potuta ripristinare la situazione di decoro».

Per questo motivo, per la prima volta, è partita la diffida ufficiale del Comune, che chiede il recupero immediato dei rifiuti: «Sono arrivato al limite della sopportazione dice Marusich -, e quindi, nell’interesse principale della salute pubblica ho deciso di diffidare Acea ordinandogli di intervenire immediatamente nel rimuovere (a loro spese) i rifiuti fuori cassonetto. Sono il primo sindaco che lo fa. La diffida è stata inviata anche ad Asl, vigili del fuoco e carabinieri affinché ognuno possa prendere i dovuti provvedimenti in merito».

Acea pinerolese, braccio operativo dell’omonimo consorzio, minimizza: «Forse il sindaco non si ricordava che lunedì c’era lo sciopero. La situazione è tornata alla normalità ». Il presidente del consorzio, Eugenio Buttiero, aggiunge: «Cercheremo di capire cosa sia successo e ci attiveremo ».

 

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