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Secondo alcuni testimoni, il giovane aveva appena mangiato e l’acqua era fredda. Stroncato da una congestione

Ivrea, si tuffa nel lago Sirio e annega. In estate si salvò dal naufragio di un barcone

Dramma nelle acque del lago Siria, sopra IvreaLesine Sanunaventiduenne originario della Costa d’Avorio, ospite di una cooperativa di Ivrea che si occupa di accoglienza di migranti (era alloggiato all’Hotel Eden di Ivrea), si è tuffato dalla piattaforma di Chiaverano ma, una volta in acqua, non è più riemerso. Letteralmente scomparso. Alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Ivrea e Torino, e i sanitari del 118. Alcune squadre di sommozzatori dei Vigili del fuoco si sono calate in acqua alla ricerca del ragazzo. Le operazioni (coadiuvate anche da un elicottero), tuttavia, sono apparse subito difficili perché l’acqua, sotto la piattaforma, non era limpida. Il corpo del giovane, ormai privo di vita, è stato recuperato solo dopo due ore, su un fondale a 15 metri di profondità.

STRONCATO DA CONGESTIONE
Alcuni testimoni hanno affermato che l’ivoriano, prima del tuffo, aveva appena finito di pranzare. E, nonostante questo, si è buttato nell’acqua del lago di origine glaciale, ancora molto fredda. Che fosse annegato, probabilmente vittima di una congestione, lo si è capito fin dal primo momento perché il 22enne era in compagnia di altri ragazzi che l’hanno visto mentre si gettava in acqua. Un uomo di Agliè si è anche tuffato per cercare di salvarlo, senza riuscirvi. Per un tragico scherzo del destino, la vittima, l’estate scorsa, si era salvata nel naufragio di un barcone di migranti nel Mediterraneo. Purtroppo è annegata nell’acqua fredda del Sirio.

SI SALVO’ DA NAUFRAGIO, ANNEGA NEL LAGO GLACIALE
Come decine di migliaia di altri migranti, Lesine Sanuna aveva raggiunto l’Italia, nell’estate scorsa, attraversando il Mediterraneo stipato a bordo di un barcone. E si era salvato in un naufragio, secondo la testimonianza dei responsabili della cooperativa sociale Isola di Ariel, che lo ospitava. Oggi, con altri richiedenti asilo era stato accompagnato in una gita al lago, molto frequentato nei giorni di caldo afoso come questo fine settimana. Subito dopo pranzo, un altro giovane profugo si era tuffato nel lago prima della vittima, ma era riuscito a tornare a riva. L’ivoriano invece è affogato quasi subito, nonostante il tentativo di un uomo che si è tuffato per prestargli soccorso.

 

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