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Proteste per l’assegnazione del cibo. E c’è chi si lamenta per la qualità dei prodotti

La Caritas raziona gli aiuti, scoppia il caos. Alla parrocchia devono intervenire i vigili

 Ancora caos alla Caritas locale. Dopo la decisione dell’associazione di volontariato di limitare gli aiuti alle famiglie bisognose, a causa del calo del cibo donato dal banco alimentare, e le proteste di alcuni cittadini che hanno lamentato in passato la consegna di prodotti scaduti, ieri mattina sono stati chiamati i vigili per dipanare l’ennesima protesta.

Ormai la consegna dei prodotti il venerdì è diventata una polveriera pronta ogni volta a esplodere e ieri mattina una donna ha chiamato i carabinieri, che hanno girato l’intervento alla municipale. La causa è sempre la stessa: prodotti che secondo alcuni non sarebbero buoni o presunte preferenze fatte nell’assegnazione degli aiuti. Gli agenti del comando sono così arrivati sul posto e hanno fatto un sopralluogo all’i nterno , dove viene fatto il servizio, non registrando nulla di anormale. Così come del resto aveva già dichiarato don Riccardo Robella, parroco della Santissima Trinità dove si tiene la distribuzione dei viveri. La scorsa settimana aveva raccontato il perché si è dovuti arrivare a fare una selezione delle persone da aiutare e aveva già smentito che i prodotti offerti, salvo qualche “fisiologica” eccezione, siano scadenti. Ricordando tra l’altro che il servizio è tutto frutto di volontariato e che se la qualità di quanto dato non soddisfa, non c’è obbligo di tornare di nuovo.

La situazione però sta diventando sempre più tesa, come spiega Valentina Ciavotta, candidata consigliera comunale con Forza Italia, che sta seguendo da vicino le persone che protestano contro la Caritas: «I poveri vanno aiutati e non ci devono essere distinzioni. Non esistono bisognosi di serie A o di serie B».

 

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