In attesa dell'annuncio ufficiale, l'ex Samp è già al lavoro per il mercato

Da Maksimovic a Maxi Lopez. Ecco chi può restare con Miha

Giorno dopo giorno, le strade di Sinisa Mihajlovic e di Torino si avvicinano sempre di più, così come Giampiero Ventura si è praticamente vestito d’azzurro. Nella giornata di ieri, sono continuati i contatti tra le parti: l’ormai ex tecnico del Toro si è confrontato con i più alti vertici della Figc per trovare un accordo che è davvero ad un passo; il serbo è pronto a firmare la rescissione con il Milan, avendo trovato un accordo da circa un milione di euro come buonuscita. Il gioco ad incastro tra Toro, Nazionale, Ventura e Mihajlovic è vicinissimo alla fumata bianca, con le ufficialità delle due operazioni che potrebbero arrivare già all’inizio della settimana prossima.

SI’ AL 4-3-3

Comincerà molto presto, quindi, la costruzione del Toro 2016/2016 targato Sinisa Mihajlovic. Storicamente, il serbo ha cambiato molti moduli durante le sue esperienze a Bologna, Catania, Fiorentina, nella Nazionale della Serbia, a Genova sponda blucerchiata e, infine, nella Milano rossonera. È un fedelissimo della difesa a quattro: un cambiamento, questo, che già era stato pensato per la prossima stagione dei granata. In mezzo al campo, invece, tante sono state le sue variabili tattiche. Dal 4-2-3-1 utilizzato al primo anno alla guida della Sampdoria, fino al rombo, con tanto di trequartista, nella sfortunata parentesi con il presidente Berlusconi. Sotto la Mole, però, in tanti spingono per il 4-3-3, modulo che permetterebbe di continuare sull’onda del lavoro firmato Giampiero Ventura. I centrocampisti attualmente in rosa sono perfetti per interpretare questo schema di gioco, mancherebbero soltanto gli esterni offensivi che, da tempo, sta cercando il ds Gianluca Petrachi. Ma prima ancora di cominciare a muoversi sul mercato, Mihajlovic vuole valutare il materiale già a sua disposizione.

PUPILLI

L’estate scorsa, approdato al Milan, il serbo mise nel mirino alcuni talenti del Toro. Dai difensori Maksimovic e Glik, fino al gioiellino Baselli, in tanti erano finiti al centro dei discorsi con Galliani. Il futuro tecnico granata parlerà con i due centrali: il numero 19 potrebbe davvero diventare una delle colonne su cui costruire il suo Toro, mentre per il capitano sembra arrivato il momento dell’addio, anche con l’avvicendamento in panchina. Un altro fedelissimo di Mihajlovic è Maxi Lopez, finito ai margini con Ventura, per il quale gli scenari potrebbero cambiare radicalmente. Fin dai tempi di Catania i due hanno costruito un rapporto di stima reciproca, per non parlare dell’avventura alla Sampdoria: proprio l’argentino, infatti, ha permesso al serbo di vincere il derby della Lanterna da esordiente. Per i futuri acquisti, invece, Mihajlovic chiederà Soriano, con il quale c’è grande feeling dai tempi in blucerchiato. Il giocatore, però, è vicinissimo all’Inter: difficile ipotizzare un suo approdo sotto la Mole. Ben più percorribile, invece, a patto che decida di ridursi sensibilmente l’ingaggio, la pista che porta a Boateng. È in scadenza con il Milan e sarebbe la pedina giusta per passare dal 4-3-3 al 4-3-1-2, a seconda del modulo che Mihajlovic deciderà di utilizzare.

 

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