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Residenti in rivolta per il trasferimento della fermata della linea 69

Tutti contro il nuovo capolinea. «Ora i balordi sono ovunque»

Più che un capolinea una zona franca. Costantemente in preda a vandali e sbandati. Questo accade alla stazione di termine corsa della linea 69 in piazza Stampalia, Circoscrizione 5. A denunciarlo sono residenti e commercianti della zona che riportano il grave problema di sicurezza che sta caratterizzando la piazza. «Da quando hanno spostato il capolinea alla posizione attuale – commenta Salvatore, un residente del grosso complesso residenziale, 105 appartamenti, che si affaccia sulla fermata – la vita è decisamente peggiorata e ogni sera accade qualcosa». Da ultimo la fermata vandalizzata, con monitor e vetri rotti da incivili che se la sono presa anche con il veicolo in sosta: autista incluso. «Purtroppo – confermano infatti da Gtt – sono diversi i colleghi che subiscono questo tipo di vessazioni sul lavoro».

I residenti invece affermano di non volere subire «il coprifuoco in casa nostra così come non possiamo permettere che questi individui diventino i padroni delle periferie». Giardini e panchine della piazza vengono infatti costantemente occupati come luoghi di bivacco, dove il degrado la fa da padrone. «Urinano e bevono senza il minimo ritegno» conferma la signora Rosa. Le segnalazioni sono arrivate anche al Punto Cavallero Servizi al Cittadino. «Tantissime persone – conferma Cavallero – che si sentono considerate come cittadini di “serie b” anche a causa di tutti gli esposti presentati e svaniti nel nulla ». I residenti si stanno quindi portando avanti una raccolta firme per chiedere che il capolinea venga spostato lontano dai complessi residenziali. «Il problema verrebbe solamente trasferito – riconosce un commerciante ma almeno garantirebbe più sicurezza a chi abita o lavora nei dintorni».

 

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