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La lettera inedita per la “Festa della mamma”

La madre della prof: «Gloria nelle mani di tre luride bestie»

Nel giorno della Festa della mamma, una donna piegata dal dolore, ferita nell’animo per la tragica scomparsa della figlia, ha deciso di reagire alla violenza esprimendo tutta la sua sofferenza in una lettera simbolicamente inviata agli atroci assassini di sua figlia.

A scrivere è Marisa Mores, madre di Gloria Rosboch, la professoressa di francese di Castellamonte barbaramente uccisa dal suo ex allievo Gabriele Defilippi, aiutato nel progetto omicida dal suo amante Roberto Obert, dalla mamma Caterina Abbattista e da Efisia Rossignoli, la falsa direttrice di banca che nella lunga e tragica vicenda aveva ingannato la vittima con una telefonata truffaldina.

«Oggi Festa della mamma – legge con commozione e dolore Marisa Mores – ho pensato di scrivere alle tre bestie. A voi va il mio grazie per la magnifica festa che mi state facendo passare » . Dopo l’introduzione, la donna ormai straziata nella sofferenza, accusa: « Alla bestia numero uno, vorrei chiedere che cosa ha provato ad ammazzare Gloria? Ti ha dato soddisfazione? Spogliarla, gettare via i suoi abiti, privarla delle sue cose personali: anelli, orecchini, orologio e occhiali. Buttarla, così spoglia, cosa mai fatta prima, e metterla in quella buca dove dovresti finire anche tu!».

Dopo le parole di condanna e senza accennare ad un perdono, nei confronti di Gabriele Defilippi che la donna ritiene essere l’ideatore e l’esecutore materiale del delitto, Marisa Mores si rivolge al complice: «Obert, bestia numero due, che non conosco. Mi stupisco che avanti negli anni, tu ti sia lasciato convincere da G. (la donna non nomina mai Gabriele Defilippi) a partecipare al suo delitto e che tu non abbia provato una forte compassione per quella ragazza ingenua e brava, finita nelle vostre luride mani».

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