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Cronaca

Voleva uccidere altre due ex: così è sfuggito all’arresto

Come è possibile che Gae­tano De Carlo abbia potuto uccidere Maria Montanaro a Riva di Chieri alle 7.45 e poi Sonia Balconi a Rivolta d’Ad­da dieci ore più tardi? Perché la seconda vittima, che più volte aveva denunciato l’uo ­mo per stalking, non era stata avvertita del pericolo o, me­glio ancora, messa sotto prote­zione? Perché non si è riusciti a fermare la folle fuga dell’uo­mo? Sono queste le domande alle quali sono chiamati a rispon­dere le Procure di Torino e di Crema e i carabinieri di Tori­no e di Cremona. Domande che arrivano dalla famiglia di Sonia ma anche dall’opinione pubblica e alle quali ieri si è cercata una risposta. Partiamo dall’ultimo interro­gativo: come mai le forze dell’ordine non sono riuscite a intercettare l’auto di De Car­lo? In pratica, si può sostenere che la caccia all’uomo è co­minciata all’istante. È stata la stessa Maria a indicare il suo assassino: «È stato Gaetano» sono infatti state le sue ultime parole, pronunciate ai soccor­ritori pochi minuti dopo che l’uomo le aveva sparato tre volte in faccia. Dall’agendina della donna, i carabinieri di Riva di Chieri sono veloce­mente risaliti a De Carlo e al suo numero di cellulare.Gli approfondimenti su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta eLombardia il 2/07/2010

 

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