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Al via la revisione degli esami sui campionamenti biologici dei dodici ex lavoratori deceduti

Colpo di scena al processo Olivetti: il giudice riesamina i casi di morte

Colpo di scena al processo per l’amianto alla Olivetti in corso a Ivrea (Torino). La giudice Elena Stoppini ha informato le parti che è in corso la revisione degli esami sui campionamenti biologici dei dodici ex lavoratori deceduti. L’accertamento si sarebbe reso necessario a causa delle difformità di vedute fra le consulenze mediche di accusa, parti civili e difese. Nei giorni scorsi, su mandato del tribunale, una squadra di polizia giudiziaria ha prelevato i vetrini istologici – custoditi in vari ospedali – e li ha consegnati al reparto di anatomia patologica dell’istituto clinico Humanitas, a Rozzano (Milano). I test sono iniziati il 29 aprile e proseguiranno il 13 maggio. Il giudice intende verificare le esatte cause dei decessi. La revisione, comunque, è prevista anche per i casi di due persone ammalate (Bruna Luigia Perello e Pierangelo Bovio Ferassa). Le indagini della procura di Ivrea si sono basate sull’analisi delle cartelle cliniche. Solo per una delle vittime, Domenico Rabbione, era stata svolta l’autopsia.  “La decisione del giudice di fare esaminare i vetrini è un accertamento che completa il quadro probatorio dell’indagine” ha detto Giuseppe Ferrando, procuratore capo a Ivrea. I nuovi test erano stati proposti dai pubblici ministeri nel corso di una delle udienze precedenti: si tratta di verificare la correttezza delle diagnosi avvalendosi delle migliori tecnologie ora disponibili. Il giudice ha stabilito che ad occuparsene saranno, in maniera congiunta,i consulenti medici della procura eporediese e del responsabile civile Telecom.

 

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