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Si torna a discutere in consiglio comunale dei problemi dei camposanti cittadini

Cimiteri vietati da un anno e mezzo. Dopo l’amianto arriva pure il degrado

Un anno e cinque mesi. Da così tanto tempo, i cittadini di Venaria non possono porgere un fiore ai loro cari nei cimiteri di Venaria e di Altessano per colpa dell’amianto. Un problema noto ma che, con il passare dei mesi, sta diventando quasi una barzelletta. E le lamentele dei residenti continuano ad aumentare. Perchè oltre alla questione legata all’amianto, adesso c’è da fare i conti con l’incuria e il degrado. Nei campi – tutti transennati così come prevede l’ordinanza firmata dall’allora commissario prefettizio Maurizio Gatto – si può vedere come le erbacce crescono rigogliose fra le tombe e, ad oggi, nessuno abbia ancora fatto nulla per tagliarle. «Non fa piacere vedere un cimitero in queste condizioni. Sembra che sia stato totalmente abbandonato », commentano alcuni cittadini mentre si recano al cimitero a porgere un saluto al proprio defunto.

E di questo argomento si discuterà questa sera in occasione del nuovo consiglio comunale, grazie alla interrogazione urgente presentata da Pino Capogna (Per Venaria Insieme). «L’erba alta copre diverse tombe – spiega Capogna – e si manca di sensibilità verso i defunti e le loro famiglie» . Per l’assessore all’Ambiente, Ettore Scisci, «il problema dell’erba alta al cimitero è sì importante ma ci sono delle priorità da rispettare. Dobbiamo prima dare vita al piano di interventi mirato alla bonifica delle aree cimiteriali per via dell’amianto. Ed è in quella circostanza che la ditta specializzata andrà a tagliare l’erba. Nel novembre scorso, in occasione delle giornate dedicate alla commemorazione dei defunti, avevamo incaricato una ditta specializzata. E questo intervento ha avuto un costo importante. Per evitare di spendere due volte i soldi, abbiamo deciso di aspettare qualche settimana. Credo che la cittadinanza possa comprendere come, in un momento così delicato a livello economico, non sia logico sperperare il denaro pubblico».

Una risposta che da una parte ha rassicurato i fruitori dei cimiteri della Reale ma, dall’altra, ha lasciato un po’ di malumore: «Il fatto che gli amministratori comunali si stiano interessando per risolvere questo problema è già un aspetto positivo. Ma sono trascorsi 17 mesi e la situazione non è ancora cambiata. A tutt’oggi i campi continuano ad essere transennati e permane il divieto di accesso nei percorsi non asfaltati. Vorremmo che si passasse quanto prima dalle parole ai fatti. Perchè questo è un bruttissimo biglietto da visita per una città del blasone di Venaria ». E sulle tempistiche, l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Roccasalva, ha precisato come «la bonifica faccia parte del piano di interventi messi in cantiere per l’anno in corso. Per non illudere la cittadinanza, in questo momento non vogliamo dire una data precisa, ma entro l’anno potremmo essere a buon punto con l’intera bonifica».

 

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