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Spettacolo
IL FESTIVAL

40 anni di Tff con Morgan, Accorsi, Vialli e il premio Oscar Sorrentino

La rassegna di Stefano Della Casa attesa dal 25 novembre al 3 dicembre sarà una festa: «Vogliamo riportare il pubblico nelle sale»

Il Torino Film Festival numero 40, in programma dal 25 novembre al 3 dicembre tra i cinema Massimo, Greenwich e Romano, sarà «curioso, elegante, compatto e gradevole». Così lo definisce Steve Della Casa, tornato direttore (al momento solo per questa edizione…) una ventina d’anni dopo l’ultima volta, lui che nel 1982 era stato nel gruppo dei primi fondatori guidato dal professor Rondolino. «Mi piace giocare a carte scoperte – ha aggiunto durante la presentazione svoltasi a Roma – e dico già che questo festival si potrà dire riuscito se faremo tornare il pubblico in sala: abbiamo lavorato duramente per riempirle».

Si torna quindi alla magia del Tff che negli ultimi tempi, complice la pandemia, era parsa un ricordo: tanti film (173 in tutto di cui 135 lungometraggi e 81 anteprime mondiali: unico italiano in concorso “La lunga corsa” di Andrea Magnani) e soprattutto tanti ospiti, anche sorprendenti. Come i calciatori Gianluca Vialli e Roberto Mancini, che nel documentario “La bella stagione” di Marco Ponti ricordano lo scudetto della loro Sampdoria (non avendo purtroppo l’impegno azzurro ai Mondiali, sono liberi di raggiungere Torino). O come i tanti musicisti, da Francesco De Gregori, che sarà protagonista della cerimonia d’apertura al teatro Regio dialogando di Beatles e Rolling Stones nei film, a Morgan, Stefano Bollani e Noemi.

E poi tanti nomi del cinema italiano e internazionale: Malcolm McDowell, indimenticabile protagonista di “Arancia meccanica”, il premio Oscar Paolo Sorrentino, Toni Servillo e Mario Martone, Paola Cortellesi e Stefano Accorsi.

Ma ci sarà spazio anche per la seconda fatica da regista di Simona Ventura, un documentario su Marco Pannella, e per “Parlami d’amore” che l’attore (anche di “Un medico in famiglia”) Adelmo Togliani ha dedicato al padre Achille, cantante popolarissimo dagli anni ’50. E ancora Sergio Castellitto che presenta la fiction Rai sul generale Dalla Chiesa (prevista a settembre in tv e poi rinviata), o Vittorio Sgarbi raccontato dalla sorella Elisabetta.

A Roma per il Tff è accorsa anche la sottosegretaria ai Beni Culturali, Lucia Borgonzoni, che ha dichiarato come «il sistema audiovisivo del Piemonte debba essere di esempio per tutta la nazione». Da Torino è giunta l’assessora alla cultura Rosanna Purchia, che ha raccontato come il Comune sia impegnato concretamente per far tornare la gente in sala, offrendo durante le vacanze natalizie oltre 40.000 biglietti gratuiti al pubblico under 14. Il cuore del Tff sarà Casa Festival, a partire dal 17 novembre alla Cavallerizza in via Verdi. Tornano, dopo le polemiche dello scorso anno, le biglietterie fisiche e gli abbonamenti, sia a tutto il festival sia per singole giornate. Come una volta, ancora una volta.

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