Un fotogramma relativo ad una rapina effettuata nel recente passato
Cronaca
Nel bagaglio la maglia di bomber Lapadula. Agli agenti dice “sono tifoso”

Ricercato per una rapina in banca a Pescara, rintracciato e arrestato a Torino LE FOTO

Era ricercato perché ritenuto autore di una rapina in banca a Pescara; ieri pomeriggio gli uomini della Squadra Mobile lo hanno intercettato e arrestato a Torino. Si è conclusa così la fuga di Daniele Baldini, 31enne pescarese, che sarebbe evaso dai domiciliari il 22 marzo scorso per mettere a segno un colpo da 18mila euro e ora deve rispondere di rapina aggravata ed evasione. In auto con lui un 36enne, anch’egli con precedenti, a sua volta arrestato perché trovato in possesso di carta di identità falsa. Perquisendo i bagagli nel veicolo (preso a noleggio), fermato in via Boston, gli agenti hanno trovato alcuni capi di abbigliamento sportivo, con ogni probabilità pronti per essere indossati nei prossimi colpi, come giubbotti, scarpe, cappellini, occhiali da sole, sciarpe e persino una maglia biancazzurra di Gianluca Lapadula, il calciatore torinese attaccante del Pescara, bomber del torneo di serie B, di cui i due si sono detti tifosi. Nel corso del blitz gli agenti hanno anche sequestrato attrezzi atto allo scasso e due stick di colla a presa rapida utilizzata per impedire il riconoscimento delle impronte digitali. Con l’operazione congiunta le Squadre Mobili di Torino e Pescara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo su richiesta del pm Mirvana Di Serio. Baldini, che al momento della rapina era sottoposto agli arresti domiciliari per reati vari, deve rispondere ora di rapina aggravata ed evasione. Il giovane era stato riconosciuto dai poliziotti della Sezione Antirapine della Squadra Mobile pescarese grazie alle immagini della videosorveglianza della banca. Sono in corso accertamenti per capire se il 36enne fermato con lui sia stato complice della rapina. Gli investigatori erano sulle tracce di Baldini che, prima di raggiungere un albergo di Torino (dove gli uomini della Mobile hanno rinvenuto e sequestrato un orologio di marca Rolex contraffatto e circa 1.000 euro in denaro contante) ha trascorso qualche giorno in un B&B a Roma, alloggiando sotto falso nome.

 

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