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Operazione dei carabinieri: smantellata gang di pusher 2.0

Cocaina e marijuana ordinata via Whatsapp: 5 in manette a Leini

Le ordinazioni avvenivano tramite telefono, soprattutto con Whatsapp, per sfuggire ai controlli dei carabinieri, battere la concorrenza e velocizzare i tempi di consegna. Una strategia particolare di marketing utilizzata da una banda di “pusher 2.0” che da mesi, ormai, era diventata il punto di riferimento per l’acquisto di cocaina, hashish e marijuana per molti giovani e persone insospettabili di Leini, nel torinese. Gli acquirenti si recavano a casa del capo della gang a ritirare la droga, utilizzando una frase convenzionale “Vengo a prendere i miei cd”. A scoprire l’attività sono stati i carabinieri del comando provinciale di Torino che hanno hanno arrestato, per detenzione di cocaina, un fabbro 45enne. Nella sua officina, in una scatola contenente dischi levigatori, l’artigiano nascondeva 43 grammi di cocaina in pietra. Nella vettura dell’uomo e nella sua abitazione, i militari dell’Arma hanno sequestrato altri 5 grammi di cocaina. Nell’ambito della stessa indagini, i carabinieri sono riusciti a individuare altre otto componenti del gruppo, quattro dei quali sono finiti in manette e altri quattro denunciati. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione  e spaccio di droga. Nel blitz, sono state sequestrate centinaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana. Il personaggio di spicco del gruppo è un commerciante 24 enne. I clienti hanno avvalorato quanto accertato dalle forze dell’ordine e hanno ammesso le proprie responsabilità descrivendo, in pratica, le modalità di acquisto, il gergo usato al telefono e il modo in cui si svolgevano gli incontri per la consegna della “roba”.

 

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