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I biancorossi hanno stravinto il campionato «Stiamo lavorando per progettare il futuro»

IL SUCCESSO. Corio, salto in alto: «Un grande gruppo Non molliamo mai» LE FOTO

Un sogno lungamente inseguito e che finalmente si è realizzato: domenica 10 aprile il Corio si è aggiudicato lo storico salto in Prima categoria con ben quattro giornate d’anticipo grazie alla vittoria per 3-2 contro il Gabetto Sporting Venaria. Decisiva nel secondo tempo la terza rete del centrocampista Mirko Gurian che ha fatto esplodere di gioia il pubblico del “Bertolone”, accorso in massa per vivere l’appuntamento con la storia. A guidare il Corio, rifondato solo nel 2008 anche se le sue radici affondano nei primi anni Settanta, Fabiano Altobello alla sua prima stagione d’allenatore, arrivato solo l’anno scorso come giocatore dopo la negativa esperienza all’Ardor San Francesco. Un campionato vinto in scioltezza, figlio di diciotto vittorie e di un distacco di ben quattordici punti dalla seconda, numeri impressionanti questi, che tutto d’un colpo hanno cancellato le delusione patita l’anno scorso nella finale playoff persa all’ultimo secondo contro il Saint Vincent Chatillon. Altobello è stato bravo a raccogliere tutti i cocci e a ripartire da zero come lui stesso ci racconta, con fame e tanta voglia di rivalsa.

Altobello, com’è arrivato a Corio?

«Sono arrivato l’anno scorso in un gruppo fenomenale, una società piccola, ma molto bene organizzata. Corio è una famiglia, esiste esclusivamente la prima squadra ed è la forza di quel posto. Ci tengo a ringraziare i miei compagni che hanno fatto il mio nome per sostituire Valter Picca Picon e il presidente Gianni Bernucchio per avermi dato la fiducia».

Quanto è stato difficile ripartire dopo la delusione patita con il Saint Vincent Chatillon?

«L’aver perso la Prima categoria a dieci secondi dalla fine ha portato a una situazione piuttosto complicata. Alcuni volevano fare il ripescaggio, altri dicevano che volevano meritarsela sul campo, i giocatori non sapevano bene quale fosse la situazione, fatto sta che si è rischiato di non fare la squadra. All’inizio è stato complicato, era necessario ricostruire tutto, ma ce l’abbiamo fatta».

Si aspettava di vincere il campionato in questo modo?

«No, anche se dentro di me però ho detto ai ragazzi che dovevamo vincerle tutte. Io non ho merito su questa squadra, credo che la mia unica traccia sia nella voglia di non mollare mai che questi ragazzi hanno dimostrato, oggettivamente però bisogna riconoscere che è una rosa dalla qualità media superiore per la Seconda categoria ».

Quando ha capito di poterlo vincere?

«Nell’ultima gara d’andata ci siamo ritrovati a +10 sulla Football Mappano: lì ho capito che sarebbe stata difficile recuperarci. A Corio c’è sempre stata la psicosi del perdere tutto il vantaggio accumulato all’inizio perché non era la prima volta che tutto ciò capitava, quest’anno però ogni cosa ha girato per il verso giusto».

Il prossimo anno sarà ancora qui?

«Spero proprio di sì. Tra l’altro stiamo già lavorando per il futuro, non solo a livello di squadra, ma anche di società dato che affronteremo una categoria nuova. L’intento comune è quello di voler crescere tutti assieme».

 

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