img_big
News
Doppio blitz delle guardie zoofile per liberare i quattro zampe ridotti in schiavitù

Cani sfruttati per l’accattonaggio. Altri due salvati dai loro aguzzini

La vita per chi chiede l’elemosina lungo le vie del centro è diventata davvero problematica, soprattutto se a farlo è un mendicante che si porta appresso un animale malato o denutrito. Sia esso un cane, un gatto o un coniglietto. La battaglia delle guardie zoofile contro lo sfruttamento degli animali si è arricchita negli ultimi giorni di ulteriori colpi di scena. Due sono i cani sequestrati, il primo in piazza Carlo felice e il secondo in via Roma.

Nel primo caso le forze dell’ordine hanno portato via il cucciolo da una donna nomade che utilizzava il suo amico a quattro zampe per adescare i passanti e spillare loro un po’ di monete. Nel secondo caso alcuni libretti falsi hanno portato le guardie al sequestro di un secondo cagnolino. «Ringraziamo queste persone per la mano che si stanno dando – spiega Sandra, una delle prime volontarie ad aver denunciato lo sfruttamento -. Stiamo controllando tutti i cani dei nomadi che fanno accattonaggio per le vie del centro, contiamo di ridurne al minimo l’operato».

Dopo il sit-in di protesta in piazza Palazzo di Città, da parte di esponenti delle associazioni animaliste, gattare e guardie zoofile, i controlli si sono fatti sempre più serrati. E i sequestri sono aumentati a vista d’o cchio. Prima è stato bloccato un mercato dei cuccioli in via Po – con 300 euro te ne portavi a casa uno – e poi sono stati prelevati alcuni coniglietti in via Cernaia, dalle mani di un aguzzine residente in un campo nomadi del torinese. Per non parlare del losco giro di cuccioli di husky scoperto lo scorso anno in via Sacchi, a due passi dalla stazione di Porta Nuova. «Continuiamo a chiedere all’amministrazione – spiega Daniele Galietti, responsabile guardie zoofile di Agriambiente -, di fermare l’accattonaggio con animali. Dove i cani sono solo una delle vittime. Spesso, infatti, salviamo anche conigli, cavie, furetti, gatti e cincillà». Per non parlare degli animali esotici. Le guardie zoofile, recentemente, hanno anche chiesto di poter accedere alla Ztl e di poter portare animali, diversi da cani e gatti, all’interno delle strutture comunali.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo
banners