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Faruku e Mustafa hanno aperto la loro “SartoCicleria”

Da rifugiati a imprenditori negli spazi offerti dall’Atc

A dispetto di una evidente timidezza, era palese la felicità nei loro occhi. Faruku e Mustafa, due giovani ghanesi arrivati in Italia dalla Libia dopo la caduta del regime di Gheddafi, hanno inaugurato ieri la loro attività in proprio: una “SartoCicleria” in via Verolengo 115, quartiere Borgo Vittoria. Un’idea diventata realtà grazie all’associazione Husson, alla cooperativa Orso e al contributo della Compagnia di San Paolo.

A mettere a disposizione il locale è stata Atc che ha concesso l’uso del fondo ai due ragazzi per continuare in un altro continente quella che era la loro attività anche in Africa. Faraku infatti già riparava le biciclette in Libia e Mustafa aveva frequentato in Ghana la scuola per sarti, lavorando e affinando la sua tecnica nell’atelier del più prestigioso sarto nazionale. Entrambi trasferiti in Libia per continuare la loro professione, la “primavera araba” aveva interrotto i loro sogni.

Ecco quindi che ambedue, cercando di scappare dall’orrore della guerra, hanno affrontato la lunga traversata del mar Mediterraneo verso le coste Italiane; un viaggio nel quale hanno perso la vita due dei loro compagni di viaggio. Dopo essere sbarcati a Lampedusa, una volta arrivati a Torino e terminato il percorso di prima accoglienza, sono stati inseriti dall’associazione Husson all’interno del progetto “Survivors” che si occupa, attraverso lo strumento aggregativo del calcio, di favorire il percorso di integrazione di rifugiati, senza fissa dimora e richiedenti asilo.

Oggi, grazie all’impegno delle associazioni, il loro futuro è più roseo. Per Stefano Lo Russo, assessore all’Urbanistica, si tratta di «un messaggio di integrazione importantissimo ». E anche una risorsa importante per il territorio. «Questa inaugurazione – ha infatti commentato Marcello Mazzù, presidente Atc – ha per noi un grande valore perché riporta un’attività commerciale in uno degli storici quartieri popolari e va nella direzione di valorizzare tutte le attività con finalità sociale di cui i nostri inquilini possano beneficiare».

 

 

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