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E’ Defilippi a fare nomi e cognomi e indicare i luoghi di incontro con i ragazzini

LA PROF AMMAZZATA. Dietro l’omicidio di Gloria Rosboch c’era un giro di pervertiti e pedofili

Il Canavese trema. Perchè seguendo la strategia del “Muoia Sansone con tutti i Filistei”, Gabriele Defilippi starebbe facendo terra bruciata intorno a sè, coinvolgendo amici, ex amici, conoscenti e sconosciuti in una delle vicende più torbide della cronaca nera degli ultimi anni.

Dietro il delitto Rosboch, secondo quanto ha riferito il ragazzo dagli occhi di ghiaccio durante il confronto con Obert di mercoledì, spunta un giro di pedofilia e di ragazzini disposti a prestarsi ai piaceri di chi paga meglio e di più. Professionisti, commercianti, dirigenti, adulti con tanto di moglie e figli a carico che, attraverso un social network, avrebbero contattato minorenni residenti in Canavese e con loro si sarebbero poi appartati in luoghi isolati, abitazioni o motel compiacenti. Il primo ad essere accusato è stato proprio Obert. Dice Gabriele: «Tu non solo hai abusato di me quando avevo 15 anni. Ti ricordi? Mi chiamavi Gabriella. Ma lo hai sempre fatto, anche in questo periodo con quel ragazzino che hai conosciuto in chat e poi con lui sei andato in auto dietro il cimitero di San Giusto». 

 

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