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Dolore e sconcerto in città e all’Università di Torino: “Era una ragazza brillante e studiosa”

MASSACRATA A SPRANGATE La Loggia piange Valentina: la studentessa uccisa a Ginevra ricordata in Comune FOTO

C’è dolore e sconcerto a La Loggia, Comune alle porte di Torino, per la morte della giovane Valentina Tarallo, la ricercatrice in biotecnologie massacrata, con ogni probabilità con una spranga di ferro, lunedì sera a Ginevra da un rapinatore che le voleva rubare la borsa. Il terribile delitto è avvenuto a poca distanza dall’ospedale in cui la studentessa 29 anni lavorava. L’assassino secondo le ricostruzioni dei testimoni, un uomo di colore alto un metro e 90, è fuggito. Il Consiglio comunale di La Loggia ieri sera ha osservato un minuto di silenzio. “Alla ragazza e alla famiglia va tutto il nostro affetto”, ha dichiarato il sindaco Sergio Ingaramo. Sgomento anche all’Università di Torino, dove Valentina ha studiato e si è laureata. Il professor Franco Merletti, direttore dell’Unità di Epidemiologia della città della Salute dove Valentina ha fatto la tesi di specialistica, l’ha descritta “come una ragazza brillante e studiosa” a cui proprio per il suo talento era stato proposto la sede di Ginevra”. Quelli in Svizzera sarebbero stati i suoi ultimi mesi di dottorato poi, forse, sarebbe tornata a casa. I genitori, Generoso e Mattea, immediatamente volati in Svizzera, si trovavano in Puglia, dove erano andati a trovare i genitori malati della madre, quando sono stati raggiunti dalla terribile notizia. 

 

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